Il portale del dondolo da giardino

Il dondolo giusto, per tante estati.

Guide pratiche su misure, posti, tessuti e cura, pensate per il clima italiano. Dal team di Dondolo Paradiso, specialisti dei dondoli Angerer Made in Germany.

Il posto preferito di tutta la famiglia

Il caffè della domenica, i bambini dopo il bagno in piscina, il riposino all’ombra: sul dondolo l’estate dura un po’ di più.

Papà e figli abbracciati su un dondolo a quadri in giardinoFamiglia che ride sul dondolo con il caneBambina sdraiata sui cuscini del dondoloDondolo moderno sul prato al sole

Guida all’acquisto

Le risposte alle domande che arrivano prima e dopo l’acquisto.

Come scegliere

Posti, portata, funzione lettino, fasce di prezzo.

Parti dal numero di persone: un tre posti Angerer regge circa 270 kg, un due posti circa 160 kg, un monoposto circa 120 kg. Se ti piace il riposino pomeridiano, scegli un modello con schienale ribaltabile: si apre in un piano di circa 180 × 100 cm.

I classici con cuscini in cotone partono da meno di 500 €, i modelli moderni in Primetex e i divani sospesi come il Lounge superano i 1.000 €. La differenza sta in tessuti, peso del telaio e dotazioni.

Misure e spazio

Come misurare, compreso lo spazio per oscillare.

Quasi tutti i tre posti occupano circa 210 × 145 cm e sono alti circa 160 cm. Il due posti scende a 160 × 145 cm, i monoposto a circa 100 × 145 cm.

Lascia almeno 30–40 cm liberi davanti e dietro: la seduta oscilla. Sul balcone controlla anche il regolamento condominiale se il dondolo si vede dall’esterno.

Sole, mare e caldo

Cosa conta con il clima italiano.

Da noi il nemico principale è il sole, non il gelo. Tettuccio ampio e regolabile, tessuti resistenti ai raggi UV e una posizione all’ombra nelle ore centrali fanno durare i colori molto più a lungo.

Vicino al mare conta la protezione del telaio: l’acciaio Angerer è zincato e poi verniciato, una doppia barriera contro salsedine e umidità.

Cura e inverno

Cuscini, telaio, copertura: cosa fare a fine stagione.

Le fodere con cerniera si lavano a 30 °C, il telaio si pulisce con un panno umido. A fine stagione ritira cuscini e tettuccio in un luogo asciutto e copri il telaio con una copertura traspirante.

Al Sud spesso basta coprirlo nei mesi piovosi; al Nord e in montagna conviene riporre almeno i tessuti.

Cigola? Ecco cosa fare

Lubrificare, stringere le viti, trovare i ricambi.

Il cigolio nasce quasi sempre nei punti di sospensione: un po’ di grasso su snodi e ganci risolve. Controlla anche le viti del telaio. Sospensioni consumate, sedile o tettuccio si sostituiscono con i pezzi di ricambio senza cambiare tutto il dondolo.

Approfondimenti

Tutte le guide

Dondolo Angerer al tramonto in riva a un lago

Sera d’estate

Le serate più belle iniziano quando il sole scende.

Classico o moderno?

Le due linee Angerer a confronto. La scelta più importante dopo le misure.

Linea classicaLinea moderna
TettuccioCon balza (volant) che scende davanti e ai latiDritto, senza balza; spesso inclinabile
SedutaCuscini spessi in cotoneCuscini in cotone oppure Primetex, comodo anche senza cuscini
LookRighe, quadri e fiori, colori caldiGrigio, antracite, sabbia, linee pulite
CuraFodere sfoderabili, da riporre d’invernoTessuti tecnici molto resistenti alle intemperie
Prezzoca. 290–740 €ca. 540–1.040 €
Ideale perFamiglie, giardino, casa al mareTerrazze moderne, bordo piscina

Made in Germany

Come nasce un dondolo Angerer

Dai tessuti al telaio, ogni dondolo viene realizzato nello stabilimento Angerer in Germania. Ecco i passaggi principali.

Produzione Angerer: tessuti
TessutiScelti in magazzino tra centinaia di fantasie.
Produzione Angerer: cucito
CucitoCuscini e fodere cuciti e imbottiti a mano.
Produzione Angerer: saldatura
SaldaturaTelai in acciaio saldati e poi zincati.
Produzione Angerer: premontaggio
PremontaggioPezzi premontati: a casa si monta in poco tempo.

Un secolo di dondoli

Dalle panche coloniali al salotto all’aperto. In Germania si chiama “Hollywoodschaukel”, perché ricordava le ville delle star del cinema; negli Stati Uniti è il porch swing; da noi, semplicemente, il dondolo.

  1. 1900Le originiPanche oscillanti in stile coloniale arrivano dall’Asia in Inghilterra e negli Stati Uniti.
  2. 1950Forme sempliciCon il boom economico il dondolo entra nei giardini europei.
  3. 1970Frange ovunqueCuscini spessi, fantasie vivaci, balze: il dondolo delle case al mare.
  4. 1980Fiori retròFantasie floreali e forme più elaborate, ma sempre fedeli al classico.
  5. 1990Colori accesiIl dondolo è ovunque, tra colori fluo e forme astratte che non dureranno.
  6. 2000Righe e quadriIl boom si affievolisce; il dondolo cambia pelle e si fa più moderno.
  7. 2010Tinta unitaMateriali nuovi e linee pulite lo riportano nei giardini.
  8. 2020Salotto all’apertoTessuti tecnici, schienali ribaltabili, linee da divano.

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Dondolo Paradiso è gestito dalla stessa azienda di questo portale.
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Domande frequenti

Che cos’è un dondolo da giardino?

È una panca a più posti sospesa a una struttura fissa, che oscilla avanti e indietro. Quasi sempre ha un tettuccio parasole che ripara dal sole e da una pioggia leggera. Di solito ospita da due a quattro persone ed è pensato per restare all’aperto in giardino, in terrazza o sul balcone.

Perché in Germania si chiama “Hollywoodschaukel”?

Nel dopoguerra i tedeschi associavano questa panca oscillante allo stile di vita americano e alle ville delle star di Hollywood, viste nei film. Il nome è rimasto, anche se negli Stati Uniti nessuno lo usa: lì si dice “porch swing” o “glider”. In Italia è semplicemente il dondolo.

Qual è il miglior dondolo da giardino?

Dipende dall’uso. Per lasciarlo fuori tutta la stagione servono materiali resistenti come acciaio verniciato a polvere o legno massello. Per spazi piccoli conta la larghezza, per chi ama il design lo stile. In ogni caso guarda a telaio stabile, sospensione silenziosa e senza manutenzione, tessuti di qualità e tettuccio resistente ai raggi UV.

Quanto costa un dondolo da giardino?

La forbice è ampia: i modelli d’ingresso partono da poche centinaia di euro, mentre dondoli in legno massello, metallo di qualità o di design superano facilmente i mille euro. Il prezzo dipende da materiale, lavorazione, numero di posti e dotazioni come schienale reclinabile o cuscini sfoderabili.

Meglio un dondolo in metallo o in legno?

Il metallo è più robusto, stabile e quasi senza manutenzione: ideale se il dondolo resta sempre fuori. Il legno è più caldo e naturale ma va trattato periodicamente con olio o impregnante. Poca manutenzione? Metallo. Atmosfera naturale? Legno.

Quale dondolo scegliere per il balcone?

Sul balcone funzionano i dondoli a un posto o i modelli compatti. Misura prima lo spazio: non solo la larghezza della struttura, ma anche lo spazio libero davanti e dietro di cui la seduta ha bisogno per oscillare. Verifica inoltre il regolamento condominiale se il dondolo è visibile dall’esterno.

Quante persone entrano in un dondolo?

I modelli compatti sono pensati per due persone, i classici dondoli “da famiglia” per tre, quelli più grandi arrivano a quattro. Molti tre posti si trasformano in un piccolo lettino abbassando lo schienale.

Si può dormire su un dondolo?

Sì, se ha lo schienale reclinabile: abbassando lo schienale e inclinando il tettuccio si ottiene una superficie piana, perfetta per un riposino pomeridiano all’ombra.

Il dondolo resiste alle intemperie?

I modelli di qualità sono costruiti per l’esterno: telai in metallo verniciato o legno resistente e tessuti anti-UV. Una copertura per dondolo e una posizione riparata ne allungano comunque molto la vita, soprattutto per cuscini e tettuccio.

Come proteggere il dondolo dal sole forte?

Nelle estati italiane il nemico principale è il sole, più che il gelo. Scegli tessuti con buona resistenza ai raggi UV, posiziona il dondolo dove riceve ombra nelle ore centrali e, quando non lo usi, coprilo: i colori dei cuscini dureranno molto di più.

Come conservare il dondolo d’inverno?

Ritira cuscini e coperture in un luogo asciutto: l’umidità è ciò che li rovina di più. Il telaio dei modelli resistenti può restare fuori, coperto da un telo traspirante. Nelle zone miti del Sud spesso basta coprirlo nei mesi piovosi; al Nord e in montagna conviene riporre almeno i tessuti.

Come si pulisce un dondolo?

Il telaio in metallo si pulisce con un panno umido. I tessuti si spazzolano o si lavano secondo le indicazioni del produttore. Il legno va oliato o trattato con impregnante di tanto in tanto. Togliere regolarmente foglie e sporco aiuta il dondolo a restare bello a lungo.

Il dondolo cigola: cosa fare?

Il cigolio nasce quasi sempre nei punti di sospensione. Basta lubrificare snodi e ganci con grasso o olio. Controlla anche le viti del telaio e stringile: i pezzi allentati fanno rumore. Le sospensioni consumate si possono sostituire con i pezzi di ricambio.

Quanto deve essere stabile il telaio?

Il telaio regge il peso di tutte le persone più il movimento dell’oscillazione, quindi la stabilità è fondamentale. Una struttura larga e rigida in metallo robusto o legno massello rimane ferma anche a pieno carico. Su terreno morbido aiutano dei picchetti di ancoraggio.

Dove comprare un dondolo di qualità?

Conviene rivolgersi a rivenditori specializzati, che curano telaio, tessuti e ricambi. I dondoli del produttore tedesco Angerer, molto longevi, sono disponibili nel nostro negozio partner Dondolo Paradiso. Lì puoi confrontare modelli, fantasie e prezzi aggiornati.

Dondolo.it è collegato a un negozio?

Sì, e lo diciamo chiaramente: Dondolo.it è un portale informativo gestito dalla stessa azienda del negozio online Dondolo Paradiso. Qui non vendiamo nulla: informiamo. I modelli presentati sono quelli del produttore tedesco Angerer, disponibili nel negozio. I link al negozio sono contrassegnati.